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Perché diplomarsi da casa e come farlo?

Accade spesso che nel corso della vita si prendano delle decisioni di cui poi, col passare del tempo, ci si pente. Soprattutto in giovane età, per un motivo o per un altro, per scelta o perché costretti da forze esterne, può capitare di sottovalutare l’importanza di un titolo di studio e abbandonare la scuola. Di fatto, questo fenomeno non è poi così raro. Secondo un recente rapporto dell’Istituto di Previdenza, in Italia i livelli di istruzione sono in aumento ma restano ancora sotto la media europea:

  • la quota degli italiani di età compresa tra i 25 e i 64 anni che possiedono un titolo di studio superiore si attesta al 61,7% mentre la media europea si mantiene attorno al 78%.
  • tra i paesi OCSE l’Italia è quello con la maggior percentuale di adulti in età lavorativa che si sono fermati alla licenza media: ben il 33%
  • i NEET, ovvero i giovani tra i 15 e i 29 anni, che non lavorano e non studiano sono oltre 2 milioni (23,4%)
  • nonostante i notevoli progressi dell’ultimo decennio, il 14% dei giovani tra i 18 e i 24 anni ha abbandonato gli studi

Si arriva dunque a un punto della propria vita in cui si guarda sotto un’altra luce l’importanza dell’istruzione superiore: che sia per accedere all’università, per trovare lavoro o per migliorare la propria posizione all’interno di un’azienda in cui si lavora già, il diploma superiore oggi come oggi è un requisito imprescindibile. Tuttavia, essere un adulto senza diploma non deve essere fonte di timore o di vergogna: è possibile e anzi auspicabile intraprendere il cammino interrotto per ottenere un titolo di studio che apra le porte a nuovi progetti di vita. Per fortuna, il mondo è in continua evoluzione per adeguarsi alle esigenze più disparate: ecco quindi che nascono scuole virtuali che permettono di accedere con la massima flessibilità ai corsi per diplomarsi da casa

Quanti anni ci vogliono per diplomarsi da casa?

Basta fare una breve ricerca sul web per rendersi conto del vasto universo di possibilità offerte da numerosi istituti. Alcuni di questi sono particolarmente famosi perché hanno investito in importanti campagne pubblicitarie, e ce ne sono molti che promettono di far prendere il diploma in un solo anno. Sebbene qualcuno possa storcere il naso di fronte a una promessa del genere, in realtà questa cosa è fattibile. Dal punto di vista legale, i percorsi formativi offerti da alcuni istituti consentono realmente di condensare in tempi ridotti le nozioni che occorrono per prendere un diploma che sia valido a tutti gli effetti e riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione, e che quindi consenta l’accesso all’istruzione universitaria, ai bandi di concorso pubblici e al mondo del lavoro.

E’ chiaro che occorre armarsi di tanta volontà, e affrontare il percorso con serietà e con il giusto impegno. D’altro canto i vantaggi sono numerosi: prima fra tutti la flessibilità di orario, per cui si può adattare l’impegno dello studio con i ritmi imposti dalla vita di tutti i giorni; inoltre i percorsi di studi offerti dagli istituti di formazione online e dalle piattaforme di e-learning sono personalizzabili in base alle esigenze e alle preferenze di ognuno, anche grazie alla presenza di un tutor che affianca lo studente passo dopo passo. Ad ogni modo, per chi non ha intenzione o tempo di buttarsi a capofitto nello studio, si consiglia di dedicare un anno alla preparazione per l’idoneità di terza, un altro anno alla preparazione del biennio e dedicare il terzo anno alla preparazione per l’Esame di Stato

Come scegliere il corso di studi adatto?

Come già accennato prima, internet offre una vasta scelta di possibilità per diplomarsi da casa e la decisione finale va ponderata attentamente. A grandi linee possiamo fare una prima distinzione tra gli istituti che offrono solo corsi in aula, istituti che offrono solo corsi in e-learning e istituti che offrono entrambe le opzioni, a discrezione dello studente. Questo è un tipo di scelta che va fatto a seconda delle proprie esigenze: magari preferisci essere seguito da un docente in aula, oppure abiti in una zona dove non esistono istituti e quindi sei obbligato a studiare in autonomia da casa, o magari non vuoi essere vincolato da orari e quindi la scelta cade automaticamente su un istituto che ti fornisce le dispense e ti chiede la presenza solo in sede di esame. Sono tutte scelte valide e vanno fatte prendendo in considerazione le proprie preferenze e gli impegni richiesti dalla vita di tutti i giorni, come la famiglia, il lavoro, ecc.

Altra cosa da non sottovalutare è la serietà e la certificazione dell’istituto stesso. Sappiamo che internet offre tante cose buone e giuste, ma anche le fregature possono essere dietro l’angolo. Occhio quindi ad assicurarti che l’istituto sia accreditato dal Ministero dell’Istruzione, dai un’occhiata alle recensioni degli ex alunni, e non aver mai paura di fare domande se qualcosa sul percorso di studi offerto non ti sembra chiaro.

Non meno importante è il corso di studi in sé e per sé che si vuole affrontare: gli indirizzi tecnici e liceali sono numerosi e conducono alle più diverse professioni. Tuttavia non tutti gli istituti offrono un’ampia selezione di indirizzi, quindi bisogna fare una scrematura tra le varie proposte per trovare quella che coincide maggiormente con le proprie inclinazioni personali e le proprie aspirazioni professionali. 

Quanto mi costerà il diploma da casa?

Anche se quando si parla di istruzione non dovrebbe essere la prima cosa a cui guardare, c’è la questione economica, che è comunque un fattore rilevante. E’ difficile fare una stima univoca del costo medio del diploma da casa, vista la vastità delle proposte e delle modalità. Ogni istituto propone differenti soluzioni, alcune standard e altre più personalizzate, e ogni parametro influisce sul costo finale. Bisogna anche tenere conto che tendenzialmente i licei costano di più dei diplomi tecnici. In linea di massima, comunque, le spese possono oscillare tra i 2000 e gli 8000 euro, a seconda del grado di personalizzazione e delle modalità di studio. Alcuni istituti offrono anche soluzioni di rateizzazione, il che può rivelarsi molto comodo.

Conclusioni

Riprendere un percorso interrotto, anche da anni, per diplomarsi da casa è un obiettivo raggiungibile, che richiede impegno sia in termini economici che in termini di tempo e volontà, ma può permettere di dare una svolta alla propria vita. L’importante è informarsi accuratamente su tutte le soluzioni disponibili e scegliere con attenzione l’istituto che risponda meglio alle proprie esigenze. Non ti resta che fare le tue ricerche e iniziare a studiare!

Oggi come oggi per accedere al mondo del lavoro è indispensabile possedere un titolo di studio. E, sebbene per ottenere un impiego di alto profilo solitamente viene richiesta la laurea, esistono molti corsi di diploma specifici e professionalizzanti che permettono di trovare lavoro velocemente.

Uno dei titoli di studio più richiesti attualmente è il diploma di Ragioneria. Questo diploma viene conseguito al termine dei 5 anni di frequentazione di un Istituto Tecnico Commerciale, con un percorso di studi che prevede un biennio in cui si studiano materie simili a quelle di altri indirizzi, a cui segue un triennio in cui vengono studiate discipline specialistiche, che variano a seconda dell’indirizzo prescelto.

In seguito alla Riforma Gelmini, è possibile scegliere il proprio percorso di studi tra due settori (Turismo o Amministrazione Finanza e Marketing) e undici diversi indirizzi. Ad accomunare tutti gli indirizzi è la materia di base del diploma di ragioneria, ovvero l’economia aziendale, a cui si accompagnano la matematica, l’informatica, il diritto e le lingue straniere. La ragioneria è, a tutti gli effetti, un campo di studi che analizza gli aspetti operativi dell’economia d’impresa, comprese le materie inerenti alla finanza e al fisco. Il Ragioniere, quindi, al termine del suo percorso di studi, sarà in grado di affrontare e risolvere le problematiche che caratterizzano la gestione d’impresa sotto il profilo economico, giuridico, contabile, informatico ed organizzativo. 

Capirai bene, adesso, perché questo profilo è così ricercato dalle aziende. Gli sbocchi professionali per un diplomato in Ragioneria possono essere molteplici, a seconda anche delle personali inclinazioni e aspirazioni di ciascuno. La figura del Ragioniere può trovare impiego sia in enti pubblici che in aziende private del settore commerciale, industriale o dei servizi; può trovare impiego negli istituti di credito o nelle assicurazioni, o in studi di consulenza contabile e fiscale, come anche nel settore vendita delle imprese commerciali. Nondimeno, il diploma di Ragioneria consente anche di esercitare la libera professione come revisore dei conti, consulente o commercialista.

Se, per qualsiasi motivo, non sei riuscito a completare le scuole superiori, devi sapere che sul web esistono molti istituti accreditati che offrono corsi da seguire comodamente da casa per conseguire il diploma anche nel giro di un solo anno. Grazie alla massima flessibilità di orari, puoi conseguire il diploma di Ragioneria anche se stai già lavorando e vuoi migliorare il tuo profilo per cercare un altro impiego o fare carriera nell’azienda in cui lavori già. 

Tuttavia, è bene fare attenzione: non tutti i portali web che offrono corsi di diploma di ragioneria online possono garantire lo stesso livello di professionalità e di flessibilità. Noi ti consigliamo di dare un’occhiata al sito corsiediploma.com, il portale italiano dedicato all’istruzione che propone corsi professionali e corsi di recupero degli anni scolastici riconosciuti dal Ministero della Pubblica Istruzione, collaborando con i professionisti del settore e con i migliori istituti italiani, per mettere in contatto gli studenti con i centri di formazione e garantire l’accesso al mondo del lavoro. 

Saper cucinare, e saperlo fare bene, è il sogno di tante persone che decidono di iscriversi a un corso di cucina professionale. In Italia, fortunatamente, c’è una vastissima possibilità di scelta, anche perché il nostro Paese è la culla della buona cucina e molti dei cuochi che governano le cucine dei ristoranti più famosi del mondo sono proprio italiani, oppure hanno frequentato un corso di cucina nel nostro Paese.

Le diverse scuole di cucina propongono corsi molto diversi tra loro, che hanno l’obiettivo di specializzare gli studenti su particolari settori della ristorazione, con l’obiettivo di formare futuri professionisti attenti e capaci, in grado di affrontare con successo qualsiasi imprevisto e di gestire con professionalità anche le situazioni più difficili, che capitano soventi nelle cucine.

Un esempio virtuoso di scuola di cucina

Le svariate scuole di cucina professionale del nostro Paese sono arrivate in poco tempo in cima alle preferenze dei professionisti e degli studenti di cucina, grazie a un programma valido e articolato che è in grado di formare in maniera eccellente chi ha la passione e la voglia di imparare questo mestiere.

Molte scuole di cucina italiane sono realtà consolidate nel panorama didattico del settore: il piano studi di questi istituti prevede lezioni frontali in aula e lezioni in cucina, in cui gli studenti vengono costantemente affiancati da professionisti affermati a livello internazionale, che correggono e seguono personalmente la formazione di ogni singolo corsista del master.

Strutturato su un molte ore di corso, il master di cucina basa gran parte della sua didattica sulla tecnica culinaria che, non per caso, occupa gran parte del monte ore complessivo.

Alla fine del corso, inoltre, l’abilità e le competenze acquisite durante il corso di tecnica verranno messe alla prova con un esame di pratica, in cui gli studenti sono chiamati a ripetere una ricetta precedentemente svolta da uno degli chef professionisti che li ha seguiti: il cosiddetto esercizio allo specchio.

Gli altri insegnamenti impartiti comprendono materie che possono sembrare secondarie, ma che in realtà hanno un’importanza primaria nella formazione professionale di un cuoco. Uso dei sensi, nutrizione, chimica degli alimenti, comunicazione e gestione sono materie particolarmente importanti per dare a un futuro cuoco tutti gli strumenti per svolgere al meglio la professione. Tutte le materie prevedono una parte teorica e una pratica, proprio per dare modo di avere in mano quanti più strumenti possibili per svolgere il mestiere.

La cucina e la pasticceria

Tra gli insegnamenti, inoltre, c’è anche Pasticceria, ambito in cui noi italiani siamo da sempre riconosciuti come maestri sopraffini di quest’arte.

Durante questo corso di cucina professionale, infatti, vengono chiamati a intervenire per lezioni singole oppure inseriti a pieno titolo nell’organico, maestri pasticceri di fama internazionale, spesso provenienti dal sud Italia, dove la tradizione dolciaria e pasticcera ha radici antichissime.

Sempre in più famiglie sia mamma che papà lavorano tutto il giorno e per chi non vuole affidare i propri figli a un babysitter o è impossibilitato a lasciarli dai nonni diviene fondamentale avere l’opportunità di poter contare sulla scuola e sul cosiddetto tempo pieno.
In questo modo bambini e ragazzi restano a scuola fino al primo pomeriggio, rendendo meno complicato la gestione del pranzo in famiglia che per gioco forza diventa un rarità, possibile solo nel weekend.

Oggi molte scuole italiane in questo modo hanno dovuto rafforzare ancora di più il loro servizio di ristorazione scolastica. Mense sempre più affollate e frequentate hanno richiesto maggiore impegno da parte delle aziende che preparano i pasti e sulle quali gli organi competenti hanno concentrato i controlli e il monitoraggio per assicurare un servizio di ristorazione impeccabile dal punto di vista qualitativo del servizio, degli alimenti e della sicurezza degli stessi.

Tra le varie tipologia di ristorazione collettiva su quella scolastica si concentrano molte attenzioni, dato che un’alimentazione corretta, sana, equilibrata e sicura è decisiva per la crescita e lo sviluppo dei ragazzi in età scolare.

Il pranzo della mensa a scuola tutti insieme diventa inoltre per i ragazzi una pratica di socializzazione informale aggiuntiva, nella quale poter condividere il tempo con i compagni al di là del contesto classico dell’aula scolastica. E’ dunque necessario fornire la massima sicurezza e attenzione sulla ristorazione scolastica, che spesso coinvolge anche tanti bambini piccoli, basti pensare ai bimbi degli asili nidi o delle scuole d’infanzia. Per una totale fiducia di ciò che i nostri figli mangiano a scuola viene richiesto l’impegno degli istituti scolastici, delle aziende di ristorazione e degli organi di vigilanza che dettano le regole e le norme di questo settore.

lingua inglese

Per imparare l’inglese esistono molti metodi che possono essere più o meno dispendiosi; è possibile comprarsi un buon libro oppure seguire un corso in una scuola di inglese in Inghilterra.

Ognuno ha la sua valenza e i suoi punti di forza, ma il metodo migliore per imparare l’inglese, rimane quello di impararlo su campo.

Andare a studiare inglese a Londra, permette di avere tutto il tempo necessario per fare pratica, anche nelle più piccole azioni quotidiane come quella di prendere un semplice caffè.

Sicuramente i corsi di questo genere hanno dei costi che sono però giustificati da tutta una serie di buoni motivi:

  • gli insegnanti sono sempre di madrelingua e la loro professionalità ha ovviamente un costo; avere a disposizione una persona che potrà darti sempre la giusta risposta, dà valore al corso di inglese
  • i programmi di studio sono pensati per portare la conoscenza della lingua, ad un alto livello linguistico; vengono assegnati dei compiti specifici e gli esami finali, visto che hanno un costo, vengono vissuti con maggior impegno dagli studenti che debbono raggiungere un buon risultato
  • i corsi sono di diversa natura, a seconda delle esigenze; possono essere adatti alla conversazione oppure al business english e ogni azione, compito o parola sono pensati per il tipo di corso che si segue
  • inoltre i corsi di inglese a Londra danno delle certificazioni di partecipazione che possono essere molto utili in ambito lavorativo.

Un corso di inglese in Inghilterra ha sicuramente un costo maggiore rispetto ad un libro, ma ha la peculiarità di far ottenere il massimo dei risultati nel minimo del tempo.

Molti stranieri ogni anno trascorrono soggiorni di qualche mese nel nostro paese sia per motivi professionali che di studio.

I professionisti che lavorano per aziende multinazionali si ritrovano spesso a dover imparare la nostra lingua in breve tempo, per far fronte alle esigenze comunicative locali. Ogni scuola di lingua italiana per stranieri ha elaborato diversi corsi intensivi che si svolgono in orari particolarmente adatti a chi lavora e che ha poco tempo durante il giorno per dedicarsi allo studio di una lingua. Spesso gli istituti linguistici mettono a disposizione dei manager, degli insegnanti privati capaci di ideare programmi intensivi personalizzati a seconda delle esigenze di ogni singolo studente. Gli approfondimenti sulle terminologie business, piuttosto che le espressioni e le locuzioni usate per presentarsi e per la prima socializzazione, sono alcune delle aree più richieste, soprattutto da manager che hanno bisogno di strumenti linguistici immediati e da acquisire nel minor tempo possibile.

Scuola di lingua italiana: le esigenze degli studenti

Gli studenti invece hanno esigenze differenti, più legate allo studio della lingua in termini di grammatica e sintassi, pertanto le scuole di lingue hanno ideato moduli linguistici appropriati che prevedono un graduale approfondimento della lingua.

Spesso gli studenti desiderano studiare più di una lingua contemporaneamente, quindi i maggiori istituti si sono strutturati per contenere al proprio interno la scuola di lingua italiana, la scuola di lingua spagnola, corsi di inglese, tedesco o giapponese.

Le tariffe per chi sceglie di studiare più di una lingua sono mediamente più vantaggiose, proprio per invogliare gli studenti allo studio di più lingue, valorizzando cos’è la propria formazione culturale e accademica.

lingua spagnolo

Quando si decide di studiare una lingua straniera, ampliando il proprio bagaglio di studi e arricchendo il proprio curriculum, spesso ci si pone il problema se rivolgersi a una scuola vicino casa oppure partire per l’estero. Certamente, a livello di comodità, è molto più semplice rivolgersi alla scuola che c’è vicino casa. Non sarà molto costosa, in caso di pentimento si potrà rimediare facilmente e l’ambiente rimarrà familiare. Perchè non ci saranno garanzie sui risultati. Se si vuole davvero imparare una lingua, in realtà bisogna immergersi nell’ambiente culturale in cui quella lingua è parlata, partendo per l’estero.

Dalla scuola di spagnolo a un viaggio studio spagna

Se si vuole studiare spagnolo ad esempio, converrà iscriversi a una scuola spagnolo spagna, oppure informarsi per fare un viaggio studio spagna. Mentre per la prima opzione si potrà scegliere la scuola durante tutto l’anno, per il viaggio studio spagna, normalmente il periodo disponibile sarà quello estivo. Entrambe le opzioni sono valide e sicuramente utili per migliorare notevolmente il proprio livello di conoscenza della lingua. Il viaggio studio è una vacanza in cui tutto è programmato, si vive in college come in Inghilterra e ci sono una serie di attività complementari a quelle di studio.

La scelta di scuola spagnolo rispetto a una vacanza studio

Per la scuola di spagnolo, invece, si ha più tempo libero per organizzarsi a piacimento. Si potrà decidere di viaggiare nel resto del territorio, oppure di provare a trovare lavoro per poter eventualmente ripagarsi la scuola. A seconda della zona in cui si decide di frequentare il corso, ci sarà una variante di spagnolo diverso nella pronuncia.

Certamente in Madrid o Barcellona lo spagnolo che si parlerà sarà più vicino alla versione standard, rispetto a un paese o una città della provincia. Conviene comunque sempre informarsi prima sulla scuola che si sceglierà, non solo per i costi ma soprattutto per valutare l’esperienza degli insegnanti e eventuali opinioni fornite da ex studenti.

La fase scolastica della vita di un adolescente si può tranquillamente definire come la più importante e delicata ai fini del futuro lavorativo dei più giovani. Durante questo periodo infatti i ragazzi hanno l’arduo compito di scegliere quello che sarà il loro percorso di studi, che li condurrà verso il mestiere che desiderano.

Questa scelta è condizionata molto da diversi fattori, come le proprie attitudini, i propri desideri e spesso anche dagli insegnanti che si incontrano lungo il cammino. Sappiamo tutti che il rendimento scolastico è basato principalmente su due elementi: i voti e la condotta.

Per evitare i rischi di ripetere l’anno scolastico è necessario adottare delle misure preventive al fine di assicurarsi un buon andamento, che sia sufficiente al superamento dell’anno. Vediamo quali sono i metodi migliori per farsi apprezzare dai professori e dai propri compagni di classe, allo scopo di migliorare la qualità del tempo trascorso tra i banchi, molto importante ai fini della promozione.

Consigli per un buon andamento scolastico

Il primo suggerimento è quello di essere sempre provvisto del necessario: quaderni, libri, penne, matite, ecc… Fate attenzione a non scordare questi articoli a casa, perché non sarete in grado di prendere gli appunti, che sono invece determinanti perché vi semplificheranno tantissimo lo studio di quell’argomento. Inoltre è provato che le nozioni trascritte su carta vengono ricordate molto più facilmente. Tenete gli appunti da parte senza buttarli, anche quando sarete passati oltre; le note scritte sono molto utili, specialmente se avete delle materie da recuperare attraverso i corsi di ripetizioni.

Non sottovalutate mai un debito scolastico accumulato, perché potrebbe andare a compromettere l’intero andamento scolastico raggiunto. Se avete bisogno di un insegnante di ripetizioni private, andate su internet e fate una ricerca per città: se per esempio abitate a Roma, basterà cercare sul web un insegnante di ripetizioni di matematica a Roma, specificando ovviamente anche la materia e restringendo la ricerca per zone.

Al di là degli espedienti scolastici per mantenere un buon andamento, ricordatevi che questo è il momento per iniziare a pensare seriamente a cosa fare in futuro, in modo da avere un obiettivo da perseguire. Pensateci e parlatene anche con i vostri compagni, oppure a casa con i genitori, o ancora con gli insegnanti di cui vi fidate. Il modo migliore per decidere quale mestiere andrete svolgere da grandi è quello di seguire i propri desideri e le proprie attitudini; chiedete a chi vi conosce e cercate di scoprire che cosa vi appassiona in modo particolare.

Mentre vi dedicate a queste riflessioni, non dimenticate di partecipare attivamente alle attività di classe, come i dibattiti scolastici sugli argomenti trattati ad esempio; in questo caso, fatevi vedere partecipi e volenterosi di rispondere e sarete apprezzati per questo. Anche i compiti a casa sono molto molto importanti perché vi aiutano a fissare meglio gli argomenti trattati durante le ore di scuola. Evitate di cadere in distrazioni futili, come quelle causate dall’eccessivo uso del telefonino ad esempio. Cercate di capire che livello di apprendimento avete raggiunto nelle materie principali: siete da sufficienza? Avete un’ottima media? Siete a rischio debito? Rispondere a queste domande vi sarà molto utile in termini di consapevolezza del vostro andamento generale.

Tutti questi consigli funzioneranno se non vi farete angosciare dalla scuola e dallo studio. Prendete gli impegni in modo serio, ma concedetevi anche momenti di relax lontano dai libri, per consentire al cervello di ossigenarsi.

Infine premiate voi stessi con un’uscita in più con gli amici, quando pensate di meritarlo grazie ad un lavoro ben svolto. Dedicatevi ad una giornata all’insegna del piacere e vedrete che comincerete ad apprezzare di più anche lo studio.

Per i bambini lo zaino non è solo un oggetto molto importante che li accompagnerà a scuola tutti i giorni dell’anno scolastico, ma spesso rappresenta un vero e proprio culto. A scuola lo zaino, riveste infatti una vera e propria funzione di riconoscimento della personalità del bambino.

Per questo motivo è bene che sia bambino a scegliere in prima persona lo zaino, prendendo decisioni rispetto al modello (estensibile, zaino trolley, etc), al colore, o al personaggio dei suoi cartoni animati preferiti che deve essere presente sulle tasche o lungo i lati. In fondo lo zaino per le elementari sarà il suo compagno inseparabile per tutto l’anno scolastico, e magari durerà anche di più.

Se si acquista uno zaino in versione classica e non uno zaino trolley, però, c’è da tenere in considerazione alcuni importanti aspetti legati al modo in cui viene utilizzato. A causa della sua giovane età, infatti, il bambino non ha una struttura muscolare completamente sviluppata, e portare sulle e in modo improprio lo zaino sulle spalle può creare non pochi fastidi. Non è infrequente, purtroppo, il caso in cui i bambini soffrano di mal di schiena già alla loro tenera età.

Ad esempio lo zaino non andrebbe mai portato su una spalla soltanto, perché il suo peso deve essere distribuito in modo il più possibile equilibrato sulle spalle e sulla schiena del bambino. Inoltre, il peso dello zaino non dovrebbe mai essere superiore al 10 o massimo 15% del peso del bambino. Numerosi pediatri raccomandano di praticare una giusta quantità di esercizio fisico, per tonificare la muscolatura, ed eventualmente di acquistare gli zaini trolley.

Gli zaini trolley scuola sono degli zaini in tutto e per tutti simili a quelli tradizionali, ma hanno l’enorme vantaggio di essere dotati di due o più ruote e di una maniglia estensibile, cosicché il bambino possa trasportarli trainandoli senza sforzo, esattamente come un trolley. Al solo prezzo di una mano occupata, gli zaini trolley risparmiano al bambino una buona dose di fatica, oltre ai numerosi e fastidiosi problemi di postura connessi al trasporto di un pesante classico zaino.

L’alternanza scuola-lavoro è ormai una solida realtà, un progetto che ha dato il via alle aziende di collaborare in pianta stabile con le scuole.

C’era molta preoccupazione a riguardo: gli studenti trascorrevano troppo tempo sui libri. Il risultato? Non conoscevano le tecniche “sul campo”. Certo, la pratica rende perfetti: la materia che ci insegna questo “dogma” è la matematica.

Per quanto possiamo studiare, ripetere, tradurre una lingua, è la pratica che, infine, formerà interamente le persone.

In che cosa consiste l’alternanza scuola-lavoro?

L’alternanza-scuola lavoro è diversa per ogni tipologia di scuola. Regolata dagli articoli 33 e 45 della legge 107/2015, apprendiamo che la sua durata è differente. Di seguito, troverete le ore in base alla scuola scelta.

  • 200 ore per i licei;
  • 400 ore per gli istituti tecnici;
  • 400 ore per gli istituti professionali.

Gli istituti tecnici e professionali mirano a formare lo studente per permettergli subito di trovare lavoro, dunque possiamo capire come mai le ore siano il doppio di quelle affrontate nei licei.

Questo progetto scuola-lavoro si svolge in fasi ben precise. Si può anzitutto scegliere il percorso di alternanza; dopodiché, avverrà l’incontro con l’azienda, una sorta di colloquio conoscitivo.

Alla fine, inizierà il periodo di lavoro vero e proprio, l’apprendistato. Al termine dell’alternanza, tutti gli studenti saranno valutati nelle loro competenze.

Non è soltanto l’azienda a dovere presentare un modulo di valutazione, ma anche lo studente ha l’occasione di dire la propria opinione.

Chi dovrà fare l’alternanza?

Sono le classi terze, quarte e quinte dei licei e degli istituti tecnici e professionali che devono obbligatoriamente fare l’alternanza scuola-lavoro.

A partire dal 16 dicembre del 2017, sono state introdotte delle novità molto interessanti. Per esempio, gli studenti hanno diritto ha una carta dei diritti e dei doveri, in cui possiamo leggere sette articoli che regolano la formazione, la sicurezza sul lavoro, le norme comportamentali da tenere.

I posti di lavoro che hanno aderito all’iniziativa del governo, presso cui gli studenti potranno svolgere il lavoro, sono le aziende, le associazioni sportive e di volontariato, le imprese, gli ordini professionali, le istituzioni e gli enti culturali.

Grazie all’alternanza scuola lavoro, molti studenti potranno compiere i primi passi nel mondo del lavoro prima di avere completato la maturità (e l’eventuale laurea). È un modo per comprendere quali possano essere le proprie capacità all’interno di un’azienda. Non è un “rapporto di lavoro” consolidato, ma è un progetto formativo, volto a sostenere le capacità dello studente.